Simone 的个人资料.:.littleTHEdead.:.照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
.:.littleTHEdead.:.→Esistono le sconfitte,ma nessuno puo sfuggirvi. Perciò meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta per i propri sogni che essere sconfitti senza neppure conoscere il motivo per cui si sta lottando← [paulo coelho] |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Qulche aforisma sulla morte, amicizia e Dio
se non mi conoscete molto bene questo è un buon modo per farlo!
i gusti sono gusti alla fine...e i miei sono alti gusti!
|
Sono il tipico studente universitarioLo studente universitario è uno di quei mestieri che ormai quasi tutti sono costretti a fare (cani e porci). Solitamente sono ragazzi e ragazze, anche se si dice che si è visto girare per una facoltà una signora di 83 anni pronta con il bastone a sostenere l'ultimo esame di "Biochimica 2, la morte della cellula". Comunque il normotipo di studente universitario si riconosce subito sul treno o sul tram. Cuffie dell'ipod a qualsiasi ora del giorno, zaino o tracolla con diverse toppe (gruppi musicali o ideologie politiche per i comunisti di Palazzo Nuovo o Dams) o spille (Hard Rock e Gruppi sportivi per gli ingegneri del politecnico). La faccia di questi soggetti è sempre triste indipendentemente dall'ora, sia mattina che sera. Ma veniamo a quello che riguarda in particolare il lavoro di un universitario. Le lezioni quando sono obbligatorie si saltano e quando sono facoltative si è perennemente presenti. L'obiettivo primo per un esame non è studiare tutto il materiale dovuto, ma è avere tutto il materiale dovuto. Dicono che bisogna dare qualche percentuale per far credere maggiormente alla gente quello che si dice. Per un universitario una volta fotocopiato gli appunti della compagna cessa che è sempre al primo banco anche con 40 di febbre e preso in copisteria tutto il libro del corso fotocopiato, è traquillo per il 70% di passare l'esame, anche se non leggerà minimamente le cose che ha comprato. L'importante è averle! Il maggior tempo passato nel corso di laurea è o alla macchinetta del caffè o se è un università seria allo spaccio a mangiare quelle brioches che credo ormai fabbrichino in cina, talmente c'è buisness nelle università. La professoressa figa c'è sempre ma è anche troia nei voti, il prof intelligente c'è sempre ma pure quello è un grandissimo stronzo. D'inverno se è un pendolare (come io fui per tre anni) vede la città natale solo al buoi perchè parte alle 7 del mattino e torna alle 20 di sera. Bè è inutile dirlo che prima di un esame chi è tranquillo e dice: "Massì è una cazzata sto esame" viene bocciato e chi dice: "Non so un cazzo!" prende trenta (se anche quando è uscito dice: "DIFFICILISSIMO", si ha pure la lode). Si odiano le lezioni, ma si odiano ancora di più le sessione d'esame, che non so chi sia il genio ma le hanno messe in periodi proprio comodi, d'estate e a Natale! Ci sono quelli che vanno in biblioteca perchè dicono che a casa hanno troppe distrazioni e che poi in biblioteca c'è più casino che a casa (ovviamente c'è l'amico della sigaretta pronto per una pausa ogni 5 minuti), ci sono quelli che sto a casa perchè mi concentro, ma hanno l'adsl e sky all inclusive. E uno studia 3, 5, 11 anni (dipende dalla facoltà ovviamente non dal non passare l'anno di solito!) per avere in mano un foglio che ti identifica Dottore. Non che io aspiri a diventar Dottor Lamorte, perchè fa pure un po' paura, ma pensate questo foglio costa la stesura della tesi. Cos è questa sconosciuta!? E' un frullato di libri, articoli pubblicati, saggi, frasi trovate sui baci perugina che unite all'interno di una copertina rigida che ricorda molto una lapide, costano allo studente universitario 6 mesi di duro lavoro estenuante per poi non essere lette mai da nessuno. E dopo questa ultima fatica si può mettere sulla buca delle lettere il suffisso Dott. E ce ne sono di dottori: Dott. in lavabicchieri in lavastoviglie senza brillantante, Dott. in Tecnico delle lampadine a incandescenza, Dott. in Economia delle tartarughe marine e pinguni dell'antartico, ecc ecc. (non cito la mia laurea in che cos'è perchè rispetto a queste sfigurerebbe!!). Complimenti a chi ha creato il sistema universitario con i decentramenti, i corsi notturni in videocassetta e corsi professionali per qualsiasi tipo di mansione, abbiamo migliorato l'istruzione. Vabè ormai sta per iniziare l'anno accademico, quindi aggiornate le playlist e mettetevi le cuffie che il terno sta per passare! Un quasi ex finto studente universitario. Vagabondo StancoCORSICA2009. Questa volta ne sono successe veramente tante! E ora mettetevi comodi perchè ve le racconto, alla mia maniera. Avete mai visto Little Miss Sunshine?! Samba giallo, una famiglia particolare e un viaggio memorabile (se non l'avete visto ve lo consiglio vivamente), ecco noi ci siamo ispirati a quel viaggio. Il Volkswagen Samba nel nostro caso era una 206 di proprietà del sottoscritto e la famiglia strana era composta da: me medesimo, Nicholas il mio coopilota, Chiara, Caterina, Paolo, Andrea e Ilaria e Anna. 8 giusti, ma non tutti sulla mia macchina, anche quella del Paolo, una più comoda e più pulita Polo. La partenza era stata fissata per le 5.00 davanti all'ospedale di Omegna per il giorno 24 agosto e la meta era la Corsica, ma non una città precisa, tutta! Incastrati bene i bagagli e le persone siamo partiti con la macchina che fissava (e per tutto il viaggio fisserà) i 10 Km/h alla volta di Genova per il traghetto di Titty e Bugs Bunny. 4 ore passate a dormire nei posti più disparati cercando un luogo in cui si potesse non contrarrenessun tipo di malattia e dove la temperatura non fosse ne sotto zero ne sopra i 30, siamo arrivati in Corsica, preciamente a Bastia! E la macchina mi ha regalato un altra sorpresa: voleva che girassi a destra: cioè a suo piacere entrava la freccia destra e così rimaneva finchè dopo una combiunazioni dell'autista sul cruscotto non scompariva la freccia. Contachilometri bloccato, freccia inserita, aria condizionata un sogno e lavavetri non funzionante dalla parte del guidatore: la macchina di Fantozzi! Ma neanche questi problemucci ci hanno fermato, siamo andati avanti per la nostra strada, andando sul dito della Corsica (Cap Corse, che non è il dito medio, credo sia più l'indice). E da veri barboni, come siamo stati tutta la vacanza (citazione 1: "Ma che bello che siamo tutti insieme, anche se come barboni" A.P.) abbiamo dormito la prima notte in un parcheggio di fronte a una spiaggia. E qui inzia Final Destination 4 o 5, non ricordo bene a che film siamo arrivati. Un palo della tenda si è rotto, ovviamente quella dove dormivo io! Rompendosi doveva conficcarsi nella mia carotide e morire così dissanguato, ma Lamorte l'ho evitata (gioco di parole come sempre). Ripartiti con un palo rotto e l'incertezza delle notti future, abbiamo fatto il bagno nella spiaggia nera e poi nella spiaggia classica di S. Florants giocando con le frasi concatenate (Cosa..si..infila..in..bocca). Trovato anche il palo della tenda speravamo che la sfiga si fosse allontanata e invece CRASH, sisi proprio CRASH=incidente. Facendo retro al campeggio abbiamo centrato la macchina più nuova del proprietario più simpatico della Corsica, una bella clio (non faccio NomI di CHi guidava ma se prendete le lettera maiuscOLe dentro la pArenteSi potreste capire) ma neanche questo ci ha fermato perchè tanto la 206 resiste a tutto; stando attenti alle clio e alle retro siamo ripartiti un po' più mogi, ma solo per 1 ora perchè poi siam tornati a fischiettare e a metter i pugni fuori dalla macchina cantando a scuarcia gola! Ma la sfiga non finisce qui, perchè dopo macchina fantozziana, autoscontri e tenda dei naufraghi cosa poteva capitare? Influenza intestinale, e ch l'ha presa bella tosta? Mi piace farvi vincere facile, perchè la risposta è sempre la stessa: Simone, cioè io! Un vomitino dopo esser andato a letto e tanti vomitini qua e la anche fuori dal finestrino, ma avendo due buchi dove può uscire il cibo, anche il buco più convenzionale è stato preso dall'attacco di cacarella fulminante. Tutto questo è successo nel campeggio di Ajaccio dalla signora del campeggio che era identica a quella impossessata dagli alieni di Man in Black ("Limonata?"). Ma attenzione la sfiga è stata passata anche ad Andrea che ha vomitato in tutti i luoghi possibili: Supermercato, nel bagno della dottoressa, in uno spiazzo dove il giorno dopo una famigliola felice gha fatto pic-nik. Ma attenzione il premio del sbocchino d'oro 2009 va a Caterina, Che dopo essersi alzata dal telo mare in spiaggia ha detto: "Non mi sento molto bene" e correndo ha rigetatto il suo pranzo vicino a una bellissima costruzione di due bambini, fieri di avere anche il cemento per il proprio castello! Ma alla lista ne manca solo una, che però necessita di ben due citazioni prima di nominarla: "Che buono questo panino al formaggio... Paolo lo finisco io il tuo!" e durante la notte dei getti cadenti la frase storica: "Oh non vomitavo così da anni!", e se mi permettete, che Culo! Ah dimenticavo il nome della ragazza sopracitata è Ilaria! E secondo voi tutto questo ci poteva fermare? Noi imperterriti siamo andati avanti proseguendo il nostro tragitto verso il più profondo sud della Corsica, nuotando (io per dire) in un mare sempre più bello. Visto che secondo qualcuno si fotografava soltanto i posti e mai le persone, ho fatto in modo che la polizia francese ci fotografasse in superstrada tutti e 4 in macchina, peccato che non ero in posa! E il viaggio continua tra yacht da sogno (il nostro costa 1.200.000 euro) puré per cena che sembra colla vinilica birra Colomba che odorava di prociutto cotto, Fernandito che sembra più tisana visto che bevande fresce erano un sogno, la montagna dell'ultimo giorno con delle lanche spaziali e tutte le canzoni dei Modena che sono state la nostra colonna sonora per i 1200 Km fatti in 9 giorni. E così siamo arrivati all'ultima sera con il gran finale, come un nei fuochi d'artificio! Protagonisti: Simone (e ci son sempre) e Nicholas il mio grande compagno di viaggio. Tema: "Ghio (o come si chiama il nostro amico barista del campeggio) faccio un cocktail, quello che vuoi". 1 2 3 4 5 6... perso il conto. E io credo di aver perso proprio i ricordi. La mattina mi hanno spiegato che ne ho combinate un po'. Ma per privace non si possono dire, anche perchè volendo non me le ricordo io! Ma stigmati del Nichi qualcosa mi rievocano qualcosa. E adesso faccio i tre botti finali che segnano la fine anche di questa estate, sempre tipico dei fuochi d'artificio. Leggendo questa breve cronostoria si potrebbe dire che il male ha vinto a tavolino sulle vacanze rilassate che ci si aspettava e invece no. La Corsica è bellissima, ma la compagnia ancora di più. Potevamo fare il giro delle discariche d'Italia e ci saremmo divertiti lo stesso, sparando cazzate su ogni cosa e trovandoci sempre bene. State tranquilli non la proporrò come vancanza 2010, anche se.. Un grazie a tutti i miei compagni di viaggio che hanno condiviso insieme a me vomiti, risate, fischettii, yacht grandi grandi per non dire enormi, che mi hanno bocciato la macchina, che mi hanno fatto comprare del mais che non lo mangerò mai, che mi hanno detto: "Simone non dire più stronzate", che con uno sguardo capiscono cosa penso, che hanno insultato il mio cappello, che non hanno imparato a usare il PushTOTalk in 9 giorni e che mi hanno fatto sentire in famiglia. E allora manca solo una cosa: music Ipod. (fischio) "Ascoltami madre, perdonami madre. Ho lottato, ho bestemmiato ed ho pianto, ma in fondo non è niente, è la vita. è la vita soltanto." (e fischio ancora) Tutti al mare!!MONEGLIA(da consumarsi preferibilmente dopo qualche foto dell'evento). Avete presente la pubblicitàdella Tim, con quei ragazzi sul Samba che vanno in giro a spacciarsi un gruppo musicale?! Ecco toglietevelo dalla testa, perchè il pulmino è sostituito da una 206 grigio topo, e i 4 sfigatelli da 5 amici alla ricerca di un po' di vacanza! Si parte non sotto il miglior auspicio, diluvio universale sulla città di Omegna che ci ha obbligati a riviare la partenza di qualche ora, anche se il pilota ha recuperato in volo il tempo perso. Il chekin per ogni passeggero è stato rapido e in corsa, con i bagagli impilati nel bagaglio della piccola autovettura. L'arrivo è avvenuto per le ore 13.30 presso l'albergo Resort Hilton di Moneglia, meglio conosciuta casa del Paul! E qui è iniziata la miniVacanza... Cosa si può dire: il mare era salato, il sole caldo e la sabbia granulosa... può bastare? direi di no... Bisogna subito arrivare ai dettagli più scottanti o se no il lettore mi si annoia a morte. Moneglia è un bellissimo paesotto sul mar Ligure in cui l'età media è di 25 anni, mediata tra i partecipanti del corso di unicinetto (70-80 anni) e i bambini che ballavano la tectonic in strada. Meno male che c'era Susy che ha potuto fare a tutti un po... un po... un poco di compagnia a noi maschi. Diciamo che abbiamo fatto ridere un po' di persone: dalla signora alla cassa del supermercato, perchè non sapevamo che tipo di "palloncini" desiderasse Susanna, il signore del mare che ascoltava molto divertito le prestazioni notevoli della nostra amica e infine i vicini che dopo 2 giorni hanno deciso di tornare nella calda metropoli e appendere un cartello VENDESI all'ingresso della casa! Povera Susy.. ha dovuto subire questo e ben altro.. ma come si è più volte detto, alla fine se c'era l'Annea al suo posto, si sarebbe parlato solo di seghe e fare legna.. per non parlare del famoro Ullo! La giornata tipo si svolgeva un po' in questo modo: Paolo andava a prendere le Brioches al bar (rigorosamente sbagliate a secondo dei gusti di ognuno) più il pranzo che consisteva in classica focaccia ligure, che metà finiva a colazione (tranne quella delle cipolle, per motivi da voi molto deducibili). La colazione si svolgeva sul tavolo affacciato sul mare e alla meravigliosa chiesa con il campanile illuminato a Natale che intonava ogni 7 minuti un medling di canzoni (siamo arrivati all'inno alla gioia, mancava solo "O sole mio" e avevamo tutte le canzoni). E poi lo svacco totale.. Io mi ritiravo nelle camere a ripetere il mio rosario quotidiano: "L'attività rappresenta il numero di disintegrazioni spontanee...", mentre il rimanente si eclissava davanti alla televisione e ai mondiali di nuoto! La situazione si sbloccava nel momento in cui arrivava qualcuno e con il muovere le spalle su e giù diceva "Cosa Facciamo!??" (guardati il libro della giugla se non comprendi). Questa cosa includeva 5 minuti di scenetta quotidiana che terminava con: "alziamo il culo e andiamo al mare!!!". E così tutti al mare! "Nicholas dove andiamo qui o nell'altra spiaggia??", "Per me è uguale!". AAAAAAHHHHHH e ogni volta la stessa storia!! E' questo è il nostro rastone/ananas che di nome fa Nicholas e che per tutto il viaggio dell'andata leggeva le targhe delle automobili che passavamo o che passavano (ringraziate che non potete ne sentire suoni e odori in questa storia se no erano guai per tutti!!). Tornando alla giornata tipo, arrostivamo in spiaggia fino al tramonto, cercando di finire almeno un cruciverba senza barare e cercando di ricordaci come si chiamava il capo della Libia. La movida serale di Moneglia proponeva: torneo di briscola avanzata, dj Ballo Liscio e Boccie (non quelle con l'ombelico in mezzo). E 4 giorni sono volati, un po' come tutte le scoreggie che hanno innalzato il tasso di inquinamento della Liguria. Non ho citato Elia, l'uomo-marmo (ragazze provate a capire a cosa è riferito marmo!) che zitto zitto riscuoteva fans sulla spiaggia, facendosi scattare centinai di foto in tutte le angolazioni. Ebbè come ogni volta che scrivo il tempo non mi da una mano e son già in ritardo per stasera, quindi termino qui il mio racconto, lasciandovi un po' il sapore di vacanza in bocca (quella del sale marino che si mischia alla sabbia mangiata a tonnellate) e ricordando che non esiste posto che sia noioso con le persone giuste. Welcome estate! Ed ora wating Corsica! Saluti Salati (come Chiara scrive sempre sulle cartoline) ti sei lavato le mani!?Lo sapete quanto mi piace mettermi davanti alla tastiera e digitare tanti tasti per poi ottenere questi piccoli interventi che sono un mio piccolo modo per tirare su la vavola della pentola a pressione (Lagostina ovviamente, made in Omegna). Anche se non lascio mai troppo uscire vapore, perchè poi vorrebbe dire dover aprire la pentola per veder cosa c'è dentro (sapete quando la valvola di sicurezza si abbassa per darvi l'OK dell'apertura, solo chi cucina un minimo ha ben presente questa immagine). Ed ecco che digito... un po' a ruota a libera, perchè non so quello che voglio scrivere e neanche quanto in la mi voglio spingere. Sto per concludere un altra parte della mia vita: università. Ultimi esami (3) tesi in stesura (44 pagine) e un nuovo capitolo della mia vita sta per chiudersi. E quello che si apre è tutto da scrivere e non sono molto in vena, anzi non sono per niente pronto, insicuro di deludere e di deludermi. Il blocco dello scrittore della propria vita. E tutto questo perchè i protagonisti e personaggi son sempre meno o ho paura che non raggiungano la fine della storia. Ecco mi sto spingendo più in la del previsto. Vabè il protagonista sono io.. ma un solo personaggio annoia tutti e pure io mi annoierei. E forse sta tutto qui il segreto, la chiave di lettura di tutto. Il problema è che non essendo ancora scritto nulla, la mia testa va per conto suo e si immagina quello che potrebbe essere la fine del libro, basandomi solo su quello che è successo fino adesso. E io mi immagino una fine alla Stephen King. La soluzione a questo c'è.. bisogna vedere cosa bolle in pentola. Vi ricordate all'inizio quella pentola a pressione sul fuoco che stava sfiatando? Bisogna aprirla.. perchè prima o poi l'acqua dentro si sarà trasformata in vapore acqueo, grazie a qualche rezione fisica/chimica e me sconosciuta, e poi BOOOM, il botto. E prima si apre prima c'è tempo per riparare al danno, e mal che vada si chiama Pizza Si e ci si salva in corner. Qualcuno mi ha seguito tra libri e lezioni culinarie?? Io la apro ma vi avviso che ho bisogno di qualcuno vicino. Perchè il segreto sta proprio qui, nel non cucinare da soli, nel avere sempre qualcuno di fianco. Ascoltate. Direi che ho digitato abbastanza per adesso e spero che tra i 516 amici di FB, ci sia qualcuno che abbia capito. Dalle mie vecchie note (tutte presenti) traggo questa frase, ovviamente non mia, ma... " [...]Mi sono trovato presto a essere adulto. Sono stato costretto a essere quello di cui c'era bisogno e non quello che sarei dovuto diventare. Ho sempre avuto un fortissimo senso di responsibiltà, ho sempre capito che dovevo chiedere poco per disturbare e che dovevo imparare ad arrangiarmi[...]. " Il giorno in più - Fabio Volo addio POPBianco, nero, malato, deviato, pazzo e pedofilo. Ma prima di questo era un balleriono, cantante, cantautore, compositore e musicista. Questo era Michael J. Jackon, per me un genio della musica pop. Si è spento stamattina nella sua casa di Los Angeles nello stesso modo misterioso come è stata la sua vita. Dicono di arresto cardiaco, mah. 5 anni prima che io nascessi, è uscito il disco che ancora tutt'oggi mantiene il record di vendite di tutta la storia: Thriller, 104 milioni di copie. Per la cronaca, è come se tutto il Messico (che ha la popolazione stimata a 103.263.388 persone, 11 stato della lista) avesse comprato il cd. Nel 1985 scrisse la famosa "We are the world" insieme a Lionel Richie che utilizzarono per raccogliere fondi contro la fame nell'Africa Orientale. Il singolo fu anche premiato con un Grammy come canzone dell'anno. In tutta la sua carriera, iniziata da bambino nero nel '66 all'età di 8 anni, insieme a suo fratello, fino al Michael Jackson super rifatto e bianco come un albino, ha pubblicato 12 album, riscuotendo sempre più fans in tutto il mondo. Basta citare qualche titolo per far venire in testa a ognuno di voi il motivetto della canzone: Bad, Smooth Criminal, Black or White, Dirty Diana...
Mentre pian piano la sua faccia cambiava forma (dicono che abbia subito più di 50 interventi solo al viso) la sua carriera continuava a scalare livelli impressionanti. Comprò tutti i diritti delle canzoni dei Beatles per poi essere venduti nell'ultimo periodo per colmare i debiti causati dalle spese legali ( veramente legali???) per i processi a carico per molestie sessuali a bambini. Nell''83 siglò un contratto con la Pepsi Cola, nell'84 fu accolto alla casa bianca da Ronald Reagan per aver prestato la sua canzone Beat it per una campagna antialcool, nel '86 fu protagonista di un film di George Lucas e Francis Ford Coppola, di soli 17 minuti, per i quali guadagnò 30 milioni di dollari. Il successo fu tale che la Disney introdusse l'immagine di Michael nei suoi parchi. Ma intorno a questo grande personaggio ci sono anche molte leggende, che lo rendono ancora più grande. I tabloid fecero trapelare la notizia che Michael Jackon per non invecchiare aveva comprato una camera iperbarica per dormirci dentro. Si dice inoltre che provò a comprare i resti delle ossa di Elephant Man. Si potrebbe parlare di lui per ore ore... E ora sono qui che mi ascolto le sue canzoni, nell'anno in cui doveva tornare con 50 concerti in tutto il mondo.
Addio Michael. Ti ricorderemo bianco con quel naso distrutto dalle operazioni che hai fatto, con l'ombrello che ti protegge dai raggi solari, con la mascherina che ti copre il viso e con le tue calzette bianche che spuntano dai pantaloni ed escono dai mocassino mentre balli Smooth Criminals.
Perchè la mela?!Vi siete mai chiesti perchè la Apple si chiama proprio Apple (mela)?! Esistono diverse versioni... a voi la scelta: 1) Steve Jobs nell'estate del 1975 lavorasse in una piantagione di mele in Oregon e si narra che fosse rimasto particolarmente colpito da una copertina di un LP dei Beatles rappresentante appunto una mela (da cui il nome della casa discografica da loro fondata nel 1968, la Apple Corps) 2) Un'altra teoria, forse più suggestiva, collega il logo al suicidio di Alan Turing (Considerato uno dei padri dell'informatica, introdusse la macchina ideale ed il test che portano il suo nome.Nel 1954 Alan Turing morì ingerendo una mela avvelenata con cianuro di potassio, in tono col proprio carattere eccentrico e prendendo spunto dalla fiaba di Biancaneve da lui apprezzata fin da bambino), avvenuto, secondo alcune versioni, tramite una mela intinta nel cianuro, ad imitazione della mela di Biancaneve. 3) Un'altra storia narra che nel periodo della fondazione di Apple, Steve Jobs fosse appena diventato vegetariano, ed il suo frutto preferito fosse proprio la mela. 4)Altra ipotesi è che scelsero come logo e nome la mela per far capire che utilizzare prodotti della Apple fosse facile quanto mangiare una mela. 5)Si dice anche che Steve Wozniak avesse scelto il nome Apple anche per farla risultare tra le prime aziende nella lista nell'elenco telefonico. 6)Altra ipotesi è che la mela rappresenti un simbolo di innovazione, con un chiaro riferimento alla mela che colpì e illuminò Newton sulla legge di gravitazione universale. 7) Infine, un'ultima ipotesi (confermata anche in un documentario da Steve Jobs) narra che mentre stavano scegliendo il nome della casa, videro, poggiata su un tavolo, una mela morsicata. In un giorno di pioggia..venerdì 17 aprile 2009 Come posso non narrare una nuova avventura del gruppo SLFP (che potrebbe sembrare una sigla di qualche cosa porno ma in realtà è il gruppo per lo Studio della Legge Fisica del Pogo). Dopo un esperienza spagnola, siamo andati a studiare una popolazione che ascolta musica folk-punk-ska italiana. Dopo questa premessa andiamo a narrare i veri fatti, che sono certamente più interessanti. Eravamo i soliti più un aggiunta, il Pol (che non so se si scrive così o Paul o Puol..) bah. Questa volta l'organizzazione era più seria, non più la "Spera in Dio", anche perchè ieri era venerdì 17 e non si sa mai che avesse le palle girate. Ore 19 io e il mio compagno di viaggio Nik (io a destra e lui a sinistra) siamo andati con una bellissima Opel Corsa bianca taxi a fare la spesa pre-concerto. I viveri di sussistenza sono sempre le classiche porcate da viaggio più il beveraggio, che non deve avere la gradazione alcoolica minore di 5gradi. Abbiamo evitato panini plasticosi, dopo l'esperienza Penny Marcket di Torino, che il nostro intestino sta cercando di combattere con la flora batterica tutt'oggi (panino 15 vs flora batterica 9). Ed ecco con la spesona ci siamo trovati per le 19.30 ca al posto più IN di tutto il VCO per gli aperitivi, il Salera 16. Unica aggiunta è stata l'imbianchina Susanna, che famelica attendeva il nostro arrivo. Tavolino fuori( Temp: 9,5°C) con la seguente comanda al tavolo 3: Rovinato (per il rovinato del gruppo), prosecco per la dolce donzella e Americano per me ( wikisimolamo - Americano: Questo aperitivo nato negli anni '30, fu imposto dal regime fascista in quanto i suoi ingredienti erano di produzione esclusivamente nazionale. INGREDIENTI: Vermouth rosso, Bitter Campari da servire in un bicchiere Old Fashioned). Come le signore inglesi abbiamo spettegolato bevendo come ubriaconi e mangiando come facoceri (in onore della Frencky) delle love story di Omegna, dalle corna spuntate a Omegna e dai vari proprietari di imponenti macchinoni parcheggiati davanti al bar (che Nik conosceva tutti!!). Il gruppo intanto si stava completando con l'arrivo della Chia, cenata con l'insalata di mare di sua mamma (da una sua descrizione: "Quei pesci piccoli che trovi nelle buste e apri e mangi", quindi non proprio di sua mamma l'insalata di mare). E infine, non per importanza (perchè aveva la macchina), il Paolo. Quindi con la formazione al completo potevamo partire con la destinazione Trezzo sull'Adda, con l'unica tappa a casa mia per lasciare la macchina! Ma secondo voi si poteva partire così senza intoppi!? La Susy mentre sistemavo con fatica la macchina nel garage mi ha chiesto se poteva far pipì! ALT. Perchè la Susanna prima di uscire dal bar (esattamente 7 minuti prima del garage) era andata a fare pipì al bar! Bisognerebbe fare un altro studio sulle vesciche femminili e il motivo perchè vanno sempre in branco a urinare le ragazze, ma questo lo lasciamo a un altro gruppo di studio! Fatta salire a casa e fatta evaquare dei liquidi in eccesso, eravamo pronti e così VIA! Nello zaino da viaggio non poteva mancare un libro. Quello in questione è intitolato "le tribolazioni di una cassiera". Io cassiere a tempo morto non potevo non leggere la bibbia di chi lavora in un grande centro commerciale( citazione dal libro: "CLIENTE: "Scusi è aperta?" CASSIERA: "Io no, ma la cassa si"). Grazie a questo libro e un po' di musica da M2o siamo riusciti a superare una bella coda e il temporale che si riversava nell'interland Milanese. Uscita Trezzo sull'adda. E dopo giri su strade tutte uguali, e persi teoricamente 10 punti della patente, ci siamo sbattuti contro al LIVE CLUB. Ah ve lo avevo detto!? Eravamo senza biglietto.. ahah. Quindi scesi dalla macchina e inziato a fare qualche foto di rito ( da allegare album foto di Susanna) siamo corsi verso l'ingresso rendendoci conto che avevamo fatto bene a non prendere la prevendita. Da notare che all'ingresso c'era una montagna di buttafuori, quelli che se ti stringono la mano te la ritrovi con almeno 4 dita rotte. E finalmente eravamo dentro pronti per ascoltare i Modena City Ramblers. Eh si proprio i Modena... non ve lo avevo detto prima?! eh vabbè dettagli! Allora descriviamo il locale internamente... molto accogliente con dei divanetti in piccoli soppalchi agli angoli del grande capannone. Ma la cosa più bella erano i tavolini in alto che facevano parte di un grande privè (un po' come nei teatri, avete presente?) in cui la gente dopo cena poteva ascotarsi i concerti. Ed ecco che un ragazzo con una armonica alla bocca e il una chitarrina ha suonato e cantato 4 canzoni tutte uguali prima dell'ingresso dei MCR. Ed il concerto alle 23.00 ebbe inizio... E subito lo studio sulla nostra legge del pogo è stata messa alla prova! Io pronto per le misurazioni ho preso Susanna e l'ho portata all'epicentro causando così la divisione del nostro gruppo... Posso dire che era peggio degli Ska-p. Non so quale sia il parametro diverso, perchè la grandezza delle persone era uguale, lo stato di ubriachezza pure e il sudore era forse un po' più predominante in questo concerto. Ma ieri sera il pogo usciva da ogni schema, era esagaratamente esagerato!! Uahhhhh 100 passi per Peppino impastato e poi io mi giro indietro e mi domando: "Dove cazzo sono gli altri?? non ci hanno seguiti!?". E qui la genialata per trovarli: 1) Prendo la Susanna sulle spalle (NON FATELO MAI, LO DICO PER LA VOSTRA SALUTE) 2) Cerchiamo un rastone, che di fisso è il Nik... Cazzo tutti con i rasta, non è possibile!! 3) scrivo un messaggio... che verrà letto più tardi dal Nik di fianco a me. Alla fine la mia vista supersonica ha individuato i veri rasta e ci siamo riuniti tutti insieme.. Le canzoni iniziamente, questo a mio parere personale e dovrete perdonarmelo, sono state un po' Floscie o un po' troppo poco conosciute per quelle nuove. Ma alla fine si è recuperato alla grande con la canzone del Chè e con Alza il pugno (ovviamente tutte canzoni Apolitiche, che pensate voi!) e BellaCiao..(che inizialmente on conoscievo e poi mi è giunta a memoria!) Potrei citarne altre, ma non so i titoli, quindi prima di essere corretto dico solo che erano le canzoni che si volevano sentire.. ! UUUH ragazzi che caldo, che stanchezza e che sete.. Ma tutte queste erano sensazioni inferiori alla felicità di essere stato a un secondo concerto FIGO. E il concerto è finito all'1.00 ca con la stanchezza che si sente solo se ti è piacuto un concerto e lo hai vissuto. E la musica che rimbombava nelle orecchie abbiamo imboccato l'autostrada per tornare a casa, in un giorno di pioggia(anche se era notte). Che mi manca da dire...vediamo.."Addio Addio e un bicchiere levato, al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie, un nodo alla gola e un ultimo sguardo.." e grazie compagni di viaggio, alla prossima, ma non troppo prossima avventura. Simo SKA-P@MazdaPalaceTurinCi si organizza sempre un po' alla "spera in Dio": niente viveri, niente cambio di vestiti, solo un piccolo zaino con 1 bottiglia di acqua,trovata in casa per caso, e ovviamente 4 biglietti per l'evento. Simolamo al posto di guida che non sa neanche la strada e con già la riserva alla macchina. Tutto un programma.. parto dal lato ovest del lago d'Orta e prelevo la Chiara (ancora con il cappotto, mah), Nicholas che inizialmente al telefono mi aveva detto che era con sua mamma, ma poi appresi che sua mamma era a Venezia (mah mah) e Susanna che cercava di intortare un tipo (notare il mio slang giovanile, pur avendo 22 anni inoltrati) rifilandogli uno dei sui miscugli di aromi messi insieme che lei chiama "profumo" (mah mah mah). Ci siamo tutti, manca solo la benzina... e la speranza è che ci si arrivi anche grazie al vento a favore fino Gozzano, dal mio benzinaio di fiducia, senonchè il più conveniente della zona! Ingresso dell'autostrada destinazione Torino!! Due solo cose bisognava decidere: la prima era dove mangiare, mentre la seconda era sul da farsi dopo il concerto, fermarsi dalla Bea a dormire? tornare a casa?! Narro piccole telefonate avvenute sulla 206 a 130Km sulla A4 Torino-Milano (combinazione di numeri vincenti!): "Ciao Bea... ascolta stiamo scendendo a Torino per il concerto!.... ah dove!? Simo dove!?", "Carisio", "Carisio.... Carisio!? Non so dove sia... Ah no il concerto dove!!!", "Ahhhhhh..Mazdapalace, di fianco al Delle Alpi". (prima telefonata conclusa). "Ciao papà... cosa!? NOOOOO non torno a cena.. sono a Torino non ricordi!?" (faccie sbigottite) "Ah papà forse non torno a dormire... il Simone si potrebbe addormentare mentre guida al ritorno" (gufata spaventosa!!!), fine seconda chiamata.Sembravamo la famiglia Brambilla .. Ingresso di Torino, tangeziale nord. Ovviamente ai due quesiti di inizio viaggio non si era neppure parlato durante tutto il tragitto, quindi seguendo la teoria "tutte le strade portano a un posto dove mangiare" sono andato sempre dritto per una strada a me sconosciuta.. finchè la vescica della Susanna chiese vendetta alla mia macchina! Allora da bravi ragazzi no global (come Nicholas ci insegna) ci siamo fermati al Mac Donnald e abbiamo usufruito dei servizi di Ronald MacDonnald e ringraziando le cameriere siamo usciti con 0 consumazioni. La decisione finale è stata quella di fermarsi a un bellissimo Penny Market incastonato tra un meccanico fai da te e una porta di un albergo e fare la spesa da concerto. La lista di questa "spesa da concerto" prevedeva le seguenti voci: panini e farcitura per essi, cioccolato di ogni genere, patatite e birra (ovviamente a temperatura più alta che l'ambiente esterno, cosa c'è di meglio di una birra/piscia!?). Una volta smaltita quella "fila da cassa di discount" classica e pagato ci siamo diretti subito davanti all'ex Palastampa, l'odierno MazdaPalace. Un gentile signore tutto panza, ci ha fatto parcheggiare vicino a un bellissimo campo di villeggiatura per rumeni, chiedendoci un piccolo contributo per la sua gentilezza. Con lo stomaco brontolante, ci siamo fatti dei fantastici panini che di tutto sapevano, tranne che di panino imbottito! Scambio di battute in macchina durante il rancio serale: "Oh guarda stanno andando tutti verso i cancelli.. guarda quello la che beve!? Succo all'ACE..." "Simo quello non è ACE, è tavernello". (povera la mia innocenza). Ore 20.15 si scende dalla macchina e si prende la direzione dei cancelli.. Ed eccoci dentro! "Ma hai visto che bestie, se siamo in mezzo e quelli pogano un po' noi moriamo schiacciati". Ed ecco fatto! Inizia il concerto degli Ska-P e noi siamo già a pochi metri dal palco.. 3 o 4 canzoni conoscevo, ma alla fine chissenefrega del testo, perchè lo spagnolo manco lo so... E qui devo enunciare a tutti voi la mia legge fisica sul pogo: "Preso un numero imprecisato di persone dal peso e l'altezza più discostanti e fatti pogare in un luogo che neanche le contiene tutte esiste una forza fisica che fa in modo che neanche una persona durante tutte le oscillazioni del pogo non cada" che in formule: N(persone in piedi nella stanza) = n(persone magre)*kmagro + g(persone grasse)*kgrasso. Posso assicuravi che la legge del pogo è una legge fisica alla pari della forza nucleare forte. Tornando con i piedi al Mazdapalace descrivo alcuni spezzoni curiosi del concerto: Nicholas in cannottiera da muratore che mentre pogava mi infilava ogni 3x2 un rasta nell'occhio. Grandi uomini bevuti fumati con i quali scambiavamo il nostro sudore. Susanna che con la sua macchina fotografica cercava di erigersi sulla massa per fare le foto al palco. Vortici tra il pubblico per la rincorsa e successivo scontro in mezzo alla pista. Nebbia che faceva un baffo alla nebbia di Novara in autunno... in conlusione si può tutto descrivere in una parola: DEVASTO. Un fantastico concerto sul tema: "Vaffanculo a...", più o meno mezzo mondo. Eh vabbè.. questo era lo spettacolo!!! Alla fine eravamo sfiniti e dimagriti di alemno 3 chili. Dormire a Torino era uscito subito dai nostri piani e abbiamo sfidato la sfiga mandata dalla Susy con la frase: "Papà il Simone si potrebbe addormentare mentre guida." . Ma come vedete sono ancora vivo, perchè sto scrivendo. Sono vivo con un po' di lividi e ricordi che rimarrano. RESISTENCIAAA!!la domandaLa domanda più indiscreta, più insolente, più insoffribile, e
la più comune anche, la più poliglotta, la più persecutoria, al
telefono e faccia a faccia; la domanda che mette alla tortura chi ama
la verità, perché la si formula per avere in risposta una
miserabilissima bugia è :"Come stai?" BUONataleCaro babbo Natale.. come va?! stai preparando tutti i nostri regali, guarda che il 25 è ormai vicino. So che anche dalle tue parti c'è aria di recessione.. Mi hanno detto che hai lasciato a casa qualche folletto con sta storia della crisi finanziaria, pensa uno è venuto nella mia classe!! Ma anche tu hai sofferto il rincaro del petrolio? pensavo che le renne andassero a zuccherini cavolo, con tutti quelli che lasciamo a Santa Lucia, dovrebbero avere la glicemia alle stelle.... mmm forse è per quello che volano! Comunque parliamo un attimo dei regali.. Allora volevo chiederti se puoi mettere un po' di pace nel mondo. E dovresti inziare dalla gente comune, gente come me. Al posto di portare quei mostri che sono brutti e che lottano sempre tra di loro, regala ai bambini qualcosa di un po' più utile e meno sanguinoso. Non so un bel mappamondo, un gioco in scatola o un bel libro. Così forse al posto di vedere stragi nelle scuole riusciamo a vedere nuovi premi nobel. Che ne dici?! Evitiamo anche quei regali che devi fare una fatica boia quando li scarti per dire che sono belli. Mi viene in mente dei maglioni che mi arrivavano che oltre a essere di un colore che non si abbinava con niente erano pure di un orrore che solo tu babbo potevi portarmeli, perchè andavano di moda millenni fa. Eppure in queste occasioni devi fare sempre il sorpreso e dire: "MMMMmmm Ma che bello........." e non trovando altri aggettivi bisogna arrampicarsi sui vetri: "Terrà di sicuro caldo!! Pff". Oh babbo facciamo anche qualche piccolo regalino all'Italia? per prima cosa vorrei che si smettesse di tirare fuori ogni sei mesi una nuova storia che ci sono alimenti pericolosi. Prima la mucca era pazza, poi le galline erano sceme e facevano gli uovi marci, e adesso il cotechino che ha la diossina. Adesso vorrei proprio capire quanti delle persone che si sono cagati sotto sanno cos'è la diossina! Basta sono stufo.. Facciamo sparire la sorella della Parodi che fa quel cavolo di servizio sulla cucina a Studio Aperto: "Cotto e mangiato" e si lecca il dito quando tocca il piatto. Adesso te lo mangi tu per forza, ci hai messo su le dita, che schifo! E poi senti, il tuo coscritto Pippo Baudo, lo mandiamo in pensione? o dobbiamo sorbircelo in televisione per qualche altro millennio? Tra un po' mi fa SanRemo 105' edizione. Basta anche con quelle pubblicità che credo siano ideate da Cristina d'Avena: "Papapapa parmiggiano Rererererereggiano papapa...." e poi ancora più odiosa quella della banca. Ma mica sono scemo che lascio i soldi a una banca che come commessi avrà i puffi. Meno male che ogni anno passi, Babbo. Ti ricordi sempre di tutti e di tutto. E nessuno ti ringrazia. Tutti ti scrivono le letterine, Caro babbo Natale io vorrei.... mi piacerebbe... visto che sono stato buono voglio... e poi dopo Natale, quando tutti sono felici e contenti che tu in una notte hai girato tutto il mondo qualcuno ti ringrazia? Qualcuno ti ha mai scritto. Grazie Babbo che anche quest'anno sei stato buono con me, anche se non me lo meritavo. Macchè!!! E tu torni con le tue renne al polo per fabbricare altri doni per l'anno venturo. Sei proprio bravo Babbo. Senti finiamo i regali, che quelli di prima erano proprio miseri. Ho misurato bene il posto auto giù di sotto e ci stanquillamente, poi è piccolina c'è posto anche per la moto, ma quella l'anno prossimo. Va bene le chiavi sotto l'albero, la Mini lasciamela giù in garage, se non mi distruggi il salotto. Bom allora siamo d'accordo. Ci conto! ;) Ci vediamo presto babbo, ma proprio babbo non sei perchè io quando passi non ti ho mai visto. ohoh buon Natale |
Se si tratta di un ramoscello di ravanello o di rosaio, si può lasciarlo spuntare come vuole. Ma se si tratta di una pianta cattiva, bisogna strapparla subito, appena la si è riconosciuta. [A. de S.-E.]
quando fuori piove, quando torni a casa dopo una serata di divertimento, quando non hai voglia di studiare, prendi un DVD e ti spari un bel film!
I brani musicali che Simolamo ascolta!!!
Tratto da www.simolamo.4t.com un po' di curiosità noiose di Simo
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|