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Sono il tipico studente universitarioLo studente universitario è uno di quei mestieri che ormai quasi tutti sono costretti a fare (cani e porci). Solitamente sono ragazzi e ragazze, anche se si dice che si è visto girare per una facoltà una signora di 83 anni pronta con il bastone a sostenere l'ultimo esame di "Biochimica 2, la morte della cellula". Comunque il normotipo di studente universitario si riconosce subito sul treno o sul tram. Cuffie dell'ipod a qualsiasi ora del giorno, zaino o tracolla con diverse toppe (gruppi musicali o ideologie politiche per i comunisti di Palazzo Nuovo o Dams) o spille (Hard Rock e Gruppi sportivi per gli ingegneri del politecnico). La faccia di questi soggetti è sempre triste indipendentemente dall'ora, sia mattina che sera. Ma veniamo a quello che riguarda in particolare il lavoro di un universitario. Le lezioni quando sono obbligatorie si saltano e quando sono facoltative si è perennemente presenti. L'obiettivo primo per un esame non è studiare tutto il materiale dovuto, ma è avere tutto il materiale dovuto. Dicono che bisogna dare qualche percentuale per far credere maggiormente alla gente quello che si dice. Per un universitario una volta fotocopiato gli appunti della compagna cessa che è sempre al primo banco anche con 40 di febbre e preso in copisteria tutto il libro del corso fotocopiato, è traquillo per il 70% di passare l'esame, anche se non leggerà minimamente le cose che ha comprato. L'importante è averle! Il maggior tempo passato nel corso di laurea è o alla macchinetta del caffè o se è un università seria allo spaccio a mangiare quelle brioches che credo ormai fabbrichino in cina, talmente c'è buisness nelle università. La professoressa figa c'è sempre ma è anche troia nei voti, il prof intelligente c'è sempre ma pure quello è un grandissimo stronzo. D'inverno se è un pendolare (come io fui per tre anni) vede la città natale solo al buoi perchè parte alle 7 del mattino e torna alle 20 di sera. Bè è inutile dirlo che prima di un esame chi è tranquillo e dice: "Massì è una cazzata sto esame" viene bocciato e chi dice: "Non so un cazzo!" prende trenta (se anche quando è uscito dice: "DIFFICILISSIMO", si ha pure la lode). Si odiano le lezioni, ma si odiano ancora di più le sessione d'esame, che non so chi sia il genio ma le hanno messe in periodi proprio comodi, d'estate e a Natale! Ci sono quelli che vanno in biblioteca perchè dicono che a casa hanno troppe distrazioni e che poi in biblioteca c'è più casino che a casa (ovviamente c'è l'amico della sigaretta pronto per una pausa ogni 5 minuti), ci sono quelli che sto a casa perchè mi concentro, ma hanno l'adsl e sky all inclusive. E uno studia 3, 5, 11 anni (dipende dalla facoltà ovviamente non dal non passare l'anno di solito!) per avere in mano un foglio che ti identifica Dottore. Non che io aspiri a diventar Dottor Lamorte, perchè fa pure un po' paura, ma pensate questo foglio costa la stesura della tesi. Cos è questa sconosciuta!? E' un frullato di libri, articoli pubblicati, saggi, frasi trovate sui baci perugina che unite all'interno di una copertina rigida che ricorda molto una lapide, costano allo studente universitario 6 mesi di duro lavoro estenuante per poi non essere lette mai da nessuno. E dopo questa ultima fatica si può mettere sulla buca delle lettere il suffisso Dott. E ce ne sono di dottori: Dott. in lavabicchieri in lavastoviglie senza brillantante, Dott. in Tecnico delle lampadine a incandescenza, Dott. in Economia delle tartarughe marine e pinguni dell'antartico, ecc ecc. (non cito la mia laurea in che cos'è perchè rispetto a queste sfigurerebbe!!). Complimenti a chi ha creato il sistema universitario con i decentramenti, i corsi notturni in videocassetta e corsi professionali per qualsiasi tipo di mansione, abbiamo migliorato l'istruzione. Vabè ormai sta per iniziare l'anno accademico, quindi aggiornate le playlist e mettetevi le cuffie che il terno sta per passare! Un quasi ex finto studente universitario. Vagabondo StancoCORSICA2009. Questa volta ne sono successe veramente tante! E ora mettetevi comodi perchè ve le racconto, alla mia maniera. Avete mai visto Little Miss Sunshine?! Samba giallo, una famiglia particolare e un viaggio memorabile (se non l'avete visto ve lo consiglio vivamente), ecco noi ci siamo ispirati a quel viaggio. Il Volkswagen Samba nel nostro caso era una 206 di proprietà del sottoscritto e la famiglia strana era composta da: me medesimo, Nicholas il mio coopilota, Chiara, Caterina, Paolo, Andrea e Ilaria e Anna. 8 giusti, ma non tutti sulla mia macchina, anche quella del Paolo, una più comoda e più pulita Polo. La partenza era stata fissata per le 5.00 davanti all'ospedale di Omegna per il giorno 24 agosto e la meta era la Corsica, ma non una città precisa, tutta! Incastrati bene i bagagli e le persone siamo partiti con la macchina che fissava (e per tutto il viaggio fisserà) i 10 Km/h alla volta di Genova per il traghetto di Titty e Bugs Bunny. 4 ore passate a dormire nei posti più disparati cercando un luogo in cui si potesse non contrarrenessun tipo di malattia e dove la temperatura non fosse ne sotto zero ne sopra i 30, siamo arrivati in Corsica, preciamente a Bastia! E la macchina mi ha regalato un altra sorpresa: voleva che girassi a destra: cioè a suo piacere entrava la freccia destra e così rimaneva finchè dopo una combiunazioni dell'autista sul cruscotto non scompariva la freccia. Contachilometri bloccato, freccia inserita, aria condizionata un sogno e lavavetri non funzionante dalla parte del guidatore: la macchina di Fantozzi! Ma neanche questi problemucci ci hanno fermato, siamo andati avanti per la nostra strada, andando sul dito della Corsica (Cap Corse, che non è il dito medio, credo sia più l'indice). E da veri barboni, come siamo stati tutta la vacanza (citazione 1: "Ma che bello che siamo tutti insieme, anche se come barboni" A.P.) abbiamo dormito la prima notte in un parcheggio di fronte a una spiaggia. E qui inzia Final Destination 4 o 5, non ricordo bene a che film siamo arrivati. Un palo della tenda si è rotto, ovviamente quella dove dormivo io! Rompendosi doveva conficcarsi nella mia carotide e morire così dissanguato, ma Lamorte l'ho evitata (gioco di parole come sempre). Ripartiti con un palo rotto e l'incertezza delle notti future, abbiamo fatto il bagno nella spiaggia nera e poi nella spiaggia classica di S. Florants giocando con le frasi concatenate (Cosa..si..infila..in..bocca). Trovato anche il palo della tenda speravamo che la sfiga si fosse allontanata e invece CRASH, sisi proprio CRASH=incidente. Facendo retro al campeggio abbiamo centrato la macchina più nuova del proprietario più simpatico della Corsica, una bella clio (non faccio NomI di CHi guidava ma se prendete le lettera maiuscOLe dentro la pArenteSi potreste capire) ma neanche questo ci ha fermato perchè tanto la 206 resiste a tutto; stando attenti alle clio e alle retro siamo ripartiti un po' più mogi, ma solo per 1 ora perchè poi siam tornati a fischiettare e a metter i pugni fuori dalla macchina cantando a scuarcia gola! Ma la sfiga non finisce qui, perchè dopo macchina fantozziana, autoscontri e tenda dei naufraghi cosa poteva capitare? Influenza intestinale, e ch l'ha presa bella tosta? Mi piace farvi vincere facile, perchè la risposta è sempre la stessa: Simone, cioè io! Un vomitino dopo esser andato a letto e tanti vomitini qua e la anche fuori dal finestrino, ma avendo due buchi dove può uscire il cibo, anche il buco più convenzionale è stato preso dall'attacco di cacarella fulminante. Tutto questo è successo nel campeggio di Ajaccio dalla signora del campeggio che era identica a quella impossessata dagli alieni di Man in Black ("Limonata?"). Ma attenzione la sfiga è stata passata anche ad Andrea che ha vomitato in tutti i luoghi possibili: Supermercato, nel bagno della dottoressa, in uno spiazzo dove il giorno dopo una famigliola felice gha fatto pic-nik. Ma attenzione il premio del sbocchino d'oro 2009 va a Caterina, Che dopo essersi alzata dal telo mare in spiaggia ha detto: "Non mi sento molto bene" e correndo ha rigetatto il suo pranzo vicino a una bellissima costruzione di due bambini, fieri di avere anche il cemento per il proprio castello! Ma alla lista ne manca solo una, che però necessita di ben due citazioni prima di nominarla: "Che buono questo panino al formaggio... Paolo lo finisco io il tuo!" e durante la notte dei getti cadenti la frase storica: "Oh non vomitavo così da anni!", e se mi permettete, che Culo! Ah dimenticavo il nome della ragazza sopracitata è Ilaria! E secondo voi tutto questo ci poteva fermare? Noi imperterriti siamo andati avanti proseguendo il nostro tragitto verso il più profondo sud della Corsica, nuotando (io per dire) in un mare sempre più bello. Visto che secondo qualcuno si fotografava soltanto i posti e mai le persone, ho fatto in modo che la polizia francese ci fotografasse in superstrada tutti e 4 in macchina, peccato che non ero in posa! E il viaggio continua tra yacht da sogno (il nostro costa 1.200.000 euro) puré per cena che sembra colla vinilica birra Colomba che odorava di prociutto cotto, Fernandito che sembra più tisana visto che bevande fresce erano un sogno, la montagna dell'ultimo giorno con delle lanche spaziali e tutte le canzoni dei Modena che sono state la nostra colonna sonora per i 1200 Km fatti in 9 giorni. E così siamo arrivati all'ultima sera con il gran finale, come un nei fuochi d'artificio! Protagonisti: Simone (e ci son sempre) e Nicholas il mio grande compagno di viaggio. Tema: "Ghio (o come si chiama il nostro amico barista del campeggio) faccio un cocktail, quello che vuoi". 1 2 3 4 5 6... perso il conto. E io credo di aver perso proprio i ricordi. La mattina mi hanno spiegato che ne ho combinate un po'. Ma per privace non si possono dire, anche perchè volendo non me le ricordo io! Ma stigmati del Nichi qualcosa mi rievocano qualcosa. E adesso faccio i tre botti finali che segnano la fine anche di questa estate, sempre tipico dei fuochi d'artificio. Leggendo questa breve cronostoria si potrebbe dire che il male ha vinto a tavolino sulle vacanze rilassate che ci si aspettava e invece no. La Corsica è bellissima, ma la compagnia ancora di più. Potevamo fare il giro delle discariche d'Italia e ci saremmo divertiti lo stesso, sparando cazzate su ogni cosa e trovandoci sempre bene. State tranquilli non la proporrò come vancanza 2010, anche se.. Un grazie a tutti i miei compagni di viaggio che hanno condiviso insieme a me vomiti, risate, fischettii, yacht grandi grandi per non dire enormi, che mi hanno bocciato la macchina, che mi hanno fatto comprare del mais che non lo mangerò mai, che mi hanno detto: "Simone non dire più stronzate", che con uno sguardo capiscono cosa penso, che hanno insultato il mio cappello, che non hanno imparato a usare il PushTOTalk in 9 giorni e che mi hanno fatto sentire in famiglia. E allora manca solo una cosa: music Ipod. (fischio) "Ascoltami madre, perdonami madre. Ho lottato, ho bestemmiato ed ho pianto, ma in fondo non è niente, è la vita. è la vita soltanto." (e fischio ancora) |
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