Simone 的个人资料.:.littleTHEdead.:.照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
Perchè la mela?!Vi siete mai chiesti perchè la Apple si chiama proprio Apple (mela)?! Esistono diverse versioni... a voi la scelta: 1) Steve Jobs nell'estate del 1975 lavorasse in una piantagione di mele in Oregon e si narra che fosse rimasto particolarmente colpito da una copertina di un LP dei Beatles rappresentante appunto una mela (da cui il nome della casa discografica da loro fondata nel 1968, la Apple Corps) 2) Un'altra teoria, forse più suggestiva, collega il logo al suicidio di Alan Turing (Considerato uno dei padri dell'informatica, introdusse la macchina ideale ed il test che portano il suo nome.Nel 1954 Alan Turing morì ingerendo una mela avvelenata con cianuro di potassio, in tono col proprio carattere eccentrico e prendendo spunto dalla fiaba di Biancaneve da lui apprezzata fin da bambino), avvenuto, secondo alcune versioni, tramite una mela intinta nel cianuro, ad imitazione della mela di Biancaneve. 3) Un'altra storia narra che nel periodo della fondazione di Apple, Steve Jobs fosse appena diventato vegetariano, ed il suo frutto preferito fosse proprio la mela. 4)Altra ipotesi è che scelsero come logo e nome la mela per far capire che utilizzare prodotti della Apple fosse facile quanto mangiare una mela. 5)Si dice anche che Steve Wozniak avesse scelto il nome Apple anche per farla risultare tra le prime aziende nella lista nell'elenco telefonico. 6)Altra ipotesi è che la mela rappresenti un simbolo di innovazione, con un chiaro riferimento alla mela che colpì e illuminò Newton sulla legge di gravitazione universale. 7) Infine, un'ultima ipotesi (confermata anche in un documentario da Steve Jobs) narra che mentre stavano scegliendo il nome della casa, videro, poggiata su un tavolo, una mela morsicata. In un giorno di pioggia..venerdì 17 aprile 2009 Come posso non narrare una nuova avventura del gruppo SLFP (che potrebbe sembrare una sigla di qualche cosa porno ma in realtà è il gruppo per lo Studio della Legge Fisica del Pogo). Dopo un esperienza spagnola, siamo andati a studiare una popolazione che ascolta musica folk-punk-ska italiana. Dopo questa premessa andiamo a narrare i veri fatti, che sono certamente più interessanti. Eravamo i soliti più un aggiunta, il Pol (che non so se si scrive così o Paul o Puol..) bah. Questa volta l'organizzazione era più seria, non più la "Spera in Dio", anche perchè ieri era venerdì 17 e non si sa mai che avesse le palle girate. Ore 19 io e il mio compagno di viaggio Nik (io a destra e lui a sinistra) siamo andati con una bellissima Opel Corsa bianca taxi a fare la spesa pre-concerto. I viveri di sussistenza sono sempre le classiche porcate da viaggio più il beveraggio, che non deve avere la gradazione alcoolica minore di 5gradi. Abbiamo evitato panini plasticosi, dopo l'esperienza Penny Marcket di Torino, che il nostro intestino sta cercando di combattere con la flora batterica tutt'oggi (panino 15 vs flora batterica 9). Ed ecco con la spesona ci siamo trovati per le 19.30 ca al posto più IN di tutto il VCO per gli aperitivi, il Salera 16. Unica aggiunta è stata l'imbianchina Susanna, che famelica attendeva il nostro arrivo. Tavolino fuori( Temp: 9,5°C) con la seguente comanda al tavolo 3: Rovinato (per il rovinato del gruppo), prosecco per la dolce donzella e Americano per me ( wikisimolamo - Americano: Questo aperitivo nato negli anni '30, fu imposto dal regime fascista in quanto i suoi ingredienti erano di produzione esclusivamente nazionale. INGREDIENTI: Vermouth rosso, Bitter Campari da servire in un bicchiere Old Fashioned). Come le signore inglesi abbiamo spettegolato bevendo come ubriaconi e mangiando come facoceri (in onore della Frencky) delle love story di Omegna, dalle corna spuntate a Omegna e dai vari proprietari di imponenti macchinoni parcheggiati davanti al bar (che Nik conosceva tutti!!). Il gruppo intanto si stava completando con l'arrivo della Chia, cenata con l'insalata di mare di sua mamma (da una sua descrizione: "Quei pesci piccoli che trovi nelle buste e apri e mangi", quindi non proprio di sua mamma l'insalata di mare). E infine, non per importanza (perchè aveva la macchina), il Paolo. Quindi con la formazione al completo potevamo partire con la destinazione Trezzo sull'Adda, con l'unica tappa a casa mia per lasciare la macchina! Ma secondo voi si poteva partire così senza intoppi!? La Susy mentre sistemavo con fatica la macchina nel garage mi ha chiesto se poteva far pipì! ALT. Perchè la Susanna prima di uscire dal bar (esattamente 7 minuti prima del garage) era andata a fare pipì al bar! Bisognerebbe fare un altro studio sulle vesciche femminili e il motivo perchè vanno sempre in branco a urinare le ragazze, ma questo lo lasciamo a un altro gruppo di studio! Fatta salire a casa e fatta evaquare dei liquidi in eccesso, eravamo pronti e così VIA! Nello zaino da viaggio non poteva mancare un libro. Quello in questione è intitolato "le tribolazioni di una cassiera". Io cassiere a tempo morto non potevo non leggere la bibbia di chi lavora in un grande centro commerciale( citazione dal libro: "CLIENTE: "Scusi è aperta?" CASSIERA: "Io no, ma la cassa si"). Grazie a questo libro e un po' di musica da M2o siamo riusciti a superare una bella coda e il temporale che si riversava nell'interland Milanese. Uscita Trezzo sull'adda. E dopo giri su strade tutte uguali, e persi teoricamente 10 punti della patente, ci siamo sbattuti contro al LIVE CLUB. Ah ve lo avevo detto!? Eravamo senza biglietto.. ahah. Quindi scesi dalla macchina e inziato a fare qualche foto di rito ( da allegare album foto di Susanna) siamo corsi verso l'ingresso rendendoci conto che avevamo fatto bene a non prendere la prevendita. Da notare che all'ingresso c'era una montagna di buttafuori, quelli che se ti stringono la mano te la ritrovi con almeno 4 dita rotte. E finalmente eravamo dentro pronti per ascoltare i Modena City Ramblers. Eh si proprio i Modena... non ve lo avevo detto prima?! eh vabbè dettagli! Allora descriviamo il locale internamente... molto accogliente con dei divanetti in piccoli soppalchi agli angoli del grande capannone. Ma la cosa più bella erano i tavolini in alto che facevano parte di un grande privè (un po' come nei teatri, avete presente?) in cui la gente dopo cena poteva ascotarsi i concerti. Ed ecco che un ragazzo con una armonica alla bocca e il una chitarrina ha suonato e cantato 4 canzoni tutte uguali prima dell'ingresso dei MCR. Ed il concerto alle 23.00 ebbe inizio... E subito lo studio sulla nostra legge del pogo è stata messa alla prova! Io pronto per le misurazioni ho preso Susanna e l'ho portata all'epicentro causando così la divisione del nostro gruppo... Posso dire che era peggio degli Ska-p. Non so quale sia il parametro diverso, perchè la grandezza delle persone era uguale, lo stato di ubriachezza pure e il sudore era forse un po' più predominante in questo concerto. Ma ieri sera il pogo usciva da ogni schema, era esagaratamente esagerato!! Uahhhhh 100 passi per Peppino impastato e poi io mi giro indietro e mi domando: "Dove cazzo sono gli altri?? non ci hanno seguiti!?". E qui la genialata per trovarli: 1) Prendo la Susanna sulle spalle (NON FATELO MAI, LO DICO PER LA VOSTRA SALUTE) 2) Cerchiamo un rastone, che di fisso è il Nik... Cazzo tutti con i rasta, non è possibile!! 3) scrivo un messaggio... che verrà letto più tardi dal Nik di fianco a me. Alla fine la mia vista supersonica ha individuato i veri rasta e ci siamo riuniti tutti insieme.. Le canzoni iniziamente, questo a mio parere personale e dovrete perdonarmelo, sono state un po' Floscie o un po' troppo poco conosciute per quelle nuove. Ma alla fine si è recuperato alla grande con la canzone del Chè e con Alza il pugno (ovviamente tutte canzoni Apolitiche, che pensate voi!) e BellaCiao..(che inizialmente on conoscievo e poi mi è giunta a memoria!) Potrei citarne altre, ma non so i titoli, quindi prima di essere corretto dico solo che erano le canzoni che si volevano sentire.. ! UUUH ragazzi che caldo, che stanchezza e che sete.. Ma tutte queste erano sensazioni inferiori alla felicità di essere stato a un secondo concerto FIGO. E il concerto è finito all'1.00 ca con la stanchezza che si sente solo se ti è piacuto un concerto e lo hai vissuto. E la musica che rimbombava nelle orecchie abbiamo imboccato l'autostrada per tornare a casa, in un giorno di pioggia(anche se era notte). Che mi manca da dire...vediamo.."Addio Addio e un bicchiere levato, al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie, un nodo alla gola e un ultimo sguardo.." e grazie compagni di viaggio, alla prossima, ma non troppo prossima avventura. Simo |
|
|